GLI CHEF DELL' ECCELLENZA
Moreno Cedroni
Moreno Cedroni è uno dei migliori Ambasciatori della Moderna Cucina Italiana, e il suo ristorante, La Madonnina del Pescatore, è lo specchio della sua arte. Come tanti all'estero e pochissimi in Italia, Moreno pensa che il suo lavoro abbia più declinazioni e che tutto può essere alta cucina, anche il prodotto all'apparenza più umile.
Sua l'italianizzazione dei sushi (per lui i susci), suoi i tramezzini simili a tapas, suo il rombo servito come fosse una costata alla fiorentina, sue le scatolette di pesce bianco e gelatina che nobilitano la categoria del cibo in scatola, suoi i cucchiaini di assaggini così come gli spaghetti psichedelici, cotti direttamente nel loro sugo. Un profumo impossibile da scordare.
La Madonnina del Pescatore
Senigallia – Marzocca (AN)
Alfredo Russo
Una vocazione molto precoce, quella di Alfredo Russo: a tredici anni si appassiona di cucina e si iscrive alla scuola alberghiera. Terminati gli studi lavora in tre diversi ristoranti del Piemonte insigniti della Stella Michelin. Alla fine del '90 decide di intraprendere un percorso personale e insieme alla moglie apre il Dolce Stil Novo. Dopo soli tre anni ottengono la stella Michelin e l'ingresso nei Jeunes Restaurateurs d'Europe.
Due successi recenti: al Dolce Stil Novo è stata affidata l'organizzazione della cena di gala per il comitato olimpico in visita alla città di Torino; nell'edizione 2004 della Guida dell'Espresso, Alfredo Russo è stato nominato miglior giovane cuoco dell'anno. Il suo ristorante è un locale raffinato ed elegante, ospitato in un'antica casa stile "vecchio Piemonte" del 1800, con sale a botte e mattoni a vista, pavimenti in legno originali.
Dolce Stil Novo
Cirié (TO)
Giovanni Grasso
Premiato con una stella dalla guida Michelin 2007, Giovanni Grasso è lo Chef-Patron del ristorante La Credenza di San Maurizio Canavese (TO). Una cucina, ricercata e di altissima qualità, una grandissima attenzione nella scelta dei prodotti e un’incredibile cura nella presentazione dei piatti. A circa 7 km dalla Mole Antonelliana c’è San Maurizio Canavese, antichissimo borgo; c’era una vecchia trattoria di paese, la Credenza. Quindici anni fa un giovane cuoco di 29 anni decide di comperarla per lavorarci.
Crea un locale diverso, restaurato, molto particolare, una fusione tra la tradizione (la pietra, il legno, il ferro) e l’innovazione, un locale caldo. Reinterpreta l’alta cucina in modo un po’ particolare: fonde insieme tecniche diverse di tutto il mondo che vanno a fondersi con la cucina tradizionale.
La credenza
San Maurizio Canavese (TO)
Nadia e Antonio Santini
Nadia Santini è l'indiscussa signora dei fornelli italiani, incoronata dai francesi come la migliore cuoca del pianeta. Veneta, ha conosciuto Antonio Santini all'università a Milano. Traggono la loro forza nelle tradizioni della terra d'adozione: trasformata l'osteria di famiglia in un ristorante di lusso, la carta rispecchia il territorio. Niente materie prime ruffiane o mode del momento, ma solo ricette magari trovate in qualche trattato del Settecento rimasto nascosto in un polveroso archivio. La cura nella scelta della materia prima (l'orto è tra il giardino e il fiume) e la profonda conoscenza della stessa, li rendono unici.
Dal Pescatorelocalità Runate, Canneto sull'Oglio (Mantova)
Antonino Cannavacciuolo
Chef napoletano, reinterpreta la cucina mediterranea creativa, mixando genialmente sapori del sud e del nord nella sua nuova patria ad Orta San Giulio, nel cuore del Piemonte. Qui sorge una villa fiabesca in stile moresco immersa in un parco. Villa Crespi è prima di tutto una squadra! Capitanata da Antonino Cannavacciuolo con grande entusiasmo e passione ed il suo secondo Fabrizio Tesse, con il supporto della moglie di Antonino Cinzia Primatesta, il maître Massimo Bartolucci , il sommelier Alessandro Giardiello ed al servizio di sala Sara Orlando. Uno dei ristoranti più completi, in grado di offrire una grande cucina in una location spettacolare per un grande servizio e una sensazione di accoglienza uniche. Un trionfo di freschezza, di colori, di leggerezza e di ingredienti insoliti.
Villa Crespi
Orta San Giulio (Novara)
Davide Oldani
Davide Oldani, uno dei più promettenti giovani cuochi del nostro Paese. Davide è stato allievo di Gualtiero Marchesi e si è poi formato in alcuni dei più grandi locali italiani, francesi e inglesi. Alla fine è tornato nella natia Cornaredo, a pochi minuti da Milano, e ha aperto un locale che si chiama D’O. Non un locale di lusso, bensì un locale semplice, che offre preparazioni molto buone, molto classiche, comunque alleggerite ma soprattutto a un prezzo più che conveniente. L'esecuzione, per contro, è fatta con la perizia e l'attenzione della grande cucina: sono bravi Davide e il suo braccio destro Hide Matsumoto, giapponese innamorato dell'Italia, a destreggiarsi nella loro piccola ma super efficiente cucina.
Il locale è semplice, cotto e legno. Il servizio, veloce ed efficiente. Ci sono 60 vini, scelti con grande cura, tutti disponibili anche a bicchiere.
D’O
S. Pietro all'Olmo-Cornaredo (Mi)
Da Vittorio
Altissimo ceto per tutta la Famiglia Cerea! Lo Chef Enrico Cerea in cucina e il fratello Roberto Cerea supervisiona la sala.
La location è fantastica, quasi "hollywoodiana", immersa in un vasto parco curato in ogni dettaglio. Grande attenzione al cliente, cura maniacale del dettaglio e una cucina fatti di pregiatissime materie prime, tradizionale, che non segue le mode e che risulta priva di inutili orpelli spesso desitnati a sovrastare sapori e mortificare la materia prima. Qui da "Da Vittorio" nel piatto, trovate esattamente quello che avete ordinato e quello che vi aspettate di degustare. Enrico e Roberto proseguono con rinnovato entusiasmo il percorso di crescita impostato dal Padre Vittorio.
Ristorante da Vittorio
Brusaporto (BG)
Enrico Crippa
Cucina minimalista, zen, d'avanguardia. Performance dell'anno secondo la guida espresso 2007 che lo posiziona come il secondo ristorante in Piemonte, dietro solo a Davide Scabin Combal.Zero.
Lo Chef Enrico Crippa in "partnership" con Bruno Ceretto sicuramente evidenzia il suo percorso attraverso la sua cucina essenziale e "Zen". Si esce dal ristorante "leggeri" e consapevoli di aver "goduto" di una mano di grande talento. Una cucina essenziale, materie prime ineccepibili, presentazione design dei piatti curata a livello maniacale. Un ragazzo di grande talento, umile, in progress, di cui si parlerà molto negli anni a venire.
Piazza Duomo
Alba - Cuneo