Sulle rotte del caffè
Dall'Africa all'Asia, dall'Europa ai Balcani. Dal Medio Oriente al Sud Est Asiatico. Un sottile ma vibrante filo rosso unisce tutti questi luoghi e ne segna la memoria come una magia che si ripete: il caffè.
Un viaggio alla ricerca delle radici del caffè, un modo per comprendere come il caffè sia riuscito nel corso dei secoli a diventare un linguaggio d’accoglienza globale. Coffee Roots è un vero e proprio reportage nello spazio e nel tempo, un progetto voluto fortemente da Lavazza, un viaggio culturale realizzato impegnando grandi mezzi. Un progetto destinato a restare per sempre nella sua traduzione letteraria.
Coffee Roots è infatti diventato un libro, firmato dal giornalista "gastronomade" Vittorio Castellani alias Chef Kumalè e arricchito dalle splendide fotografie di Guia Bessana, Fabrizio Esposito e Andrea Germani. Una raccolta di un antico patrimonio fatto di rituali, tradizioni, leggende in cui il caffè è il protagonista assoluto, intorno al quale si possono ritrovare i volti del mondo.
Contrariamente a quanto si pensa, il caffè non è un prodotto nato nelle americhe e importato nel resto del mondo dopo la scoperta di Colombo, ma nasce in Etiopia, intorno all’anno mille. I primi a commercializzarlo furono gli abitanti della parte più meridionale della penisola araba, oggi Yemen.
Ed è proprio qui che comincia il viaggio sulle tracce lasciate dal caffè nelle culture di dieci paesi distribuiti in tre continenti.
Con il compimento del progetto Coffee Roots, Lavazza ha voluto fissare sulla carta, una volta e per sempre, le testimonianze e le immagini raccolte in mesi di ricerca, relative al consumo rituale del caffè, così da salvaguardare un sapere ereditato da generazioni e mai scritto prima, che rischiava di andare perduto. Andrea Bessone, affiancato da una troupe televisiva, ha confezionato dei veri e propri documentari, prodotti e trasmessi recentemente da National Geographic.
Il progetto di difesa dell’antica tradizione di questa bevanda, sia questa significato religioso o più semplicemente folkloristico, è parte di un disegno che Lavazza segue da tempo. Solo un’azienda con più di un secolo di storia nel mondo del caffè può comprendere il valore dell’esperienza del tempo.