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Products of the time
Le miscele

1910 L’importanza delle miscele
Lavazza intuisce che bisogna offrire un caffè originale, torrefatto e unico. Un caffè ottenuto miscelando e tostando chicchi di diversa provenienza. Nessuno lo aveva mai fatto prima: con questo sistema, Lavazza riesce a creare un gusto particolare, costante ed equilibrato, meno soggetto alle variazioni di tempo. La miscelazione assicura una riconoscibilità al produttore, tale da porre le basi per un’industrializzazione della Lavazza.

1920 Il caffè confezionato
Per il tostato, Lavazza acquista una macchina torrefattrice elettrica, l'Eureka, da dodici chili per ciclo. In seguito viene introdotta la confezione in "pergamin", materiale che consente la conservazione per alcuni giorni dell'aroma del caffè appena tostato. È ora possibile allargare il mercato con un prodotto già pronto.

What was happening in the world

1910 L’industrializzazione italiana
Torino è una delle tre capitali manifatturiere italiane. Nel 1906 viene fondata la Lega Industriale che raggruppa settantacinque aziende (dalla Fiat alla Schiapparelli, dalla Utet alla Martini & Rossi). Da quella prima organizzazione nasce nel 1910 la Confindustria. Parallelamente si sviluppano le lotte operaie con i primi scioperi, in seguito repressi duramente, per ottenere le 10 ore di lavoro.

1926-27 – Crisi economica
L’anno di fondazione della società per azioni Lavazza coincide con la pubblicazione della Carta del Lavoro a livello internazionale, con l’espulsione di Trockij dal Partito comunista Russo e con una crisi economica.

1901-1932

1910
Luigi Lavazza punta sulla varietà delle miscele

Desideroso di fare sempre più e meglio, Luigi Lavazza decide di caratterizzare la sua ditta in modo più evidente puntando a consolidare gli affari e a dare prestigio all’azienda. Intuisce che per distinguersi deve farsi conoscere con il suo prodotto più nobile: il caffè. In che modo? Attraverso un uso sapiente della miscelazione, arte ancora sconosciuta ai concorrenti, che si limitano a vendere caffè in un'unica varietà.

Via San Tommaso 10

L’attività è ormai decollata e ben presto si sente l’esigenza di avere a disposizione locali più ampi. La ditta Lavazza si trasferisce al numero 10 di Via San Tommaso a Torino, luogo in cui ancor oggi si trova l’unico caffè in Italia di proprietà Lavazza.

1915
Crescita e contrazione

Poco prima dello scoppio della grande guerra, l'azienda ha più di quaranta dipendenti. L'attività all’ingrosso si è sviluppata notevolmente dopo il trasferimento nei locali più ampi di via San Tommaso. Nuovi terreni sono stati acquistati in città in vista di una nuova sede in corso Giulio Cesare.

Gli anni difficili della guerra
Con lo scoppio della grande guerra il lavoro si riduce progressivamente, ma Lavazza intende resistere malgrado il fatto che quasi tutti i suoi uomini siano chiamati al fronte. Luigi chiama in azienda l’intera famiglia. "La guerra è un episodio", dice, intendendo così la necessità di andare avanti e tenersi pronti per quando la guerra sarebbe terminata, senza tuttavia cedere a facili e illeciti guadagni.

1920
La specializzazione

Luigi Lavazza, aiutato dai figli Mario, Beppe, Maria e Ginetta – mentre Pericle continua gli studi – decide di puntare alla specializzazione. Olio, zucchero e caffè torrefatto sono i prodotti sui quali far leva.

1923
Cresce la produzione di caffè

Con l’introduzione delle nuove confezioni (in "pergamin") e della macchina torrefattrice elettrica che incrementa la produzione di caffè, Lavazza lancia sul mercato un prodotto già pronto. I venditori si spostano via via più lontano viaggiando in treno al fine di raccogliere nuovi ordini.

1926 – 27
La società Luigi Lavazza S.p.A.

Luigi Lavazza, la moglie Emilia e i figli Maria, Mario e Giuseppe costituiscono la società di fatto Luigi Lavazza che nel novembre del '27 diventerà società per azioni con capitale di 1.500.000 lire.

1931 32
Un camioncino per le consegne

Lavazza cambia sistema commerciale acquistando un camioncino per le consegne. Un agente visita il potenziale cliente con il caffè appena tostato e pronto per la consegna.
Questa novità si rivela un successo, e presto i camion diventano tre.

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