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1945-46 – L'importanza
della specializzazione
Diventare "professori del chiodo", come ama ripetere Luigi Lavazza, al fine di specializzarsi ed evitare distrazioni e dispersioni, diventa un obiettivo fondamentale. Si punta quindi su caffè, olio, sapone. Nell'immediato dopoguerra compaiono anche i primi lotti di caffè crudo sul mercato. La tostatura può finalmente riprendere.

What was happening in the world

1933 – Il New Deal in Usa
e Hitler al potere in Germania

Con la presidenza Roosevelt negli Stati Uniti ha inizio il New Deal, la ripresa economica e produttiva che allevia la grande crisi del '29. In Germania Hitler diventa cancelliere del Reich. In Italia nasce l'IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale), ente preposto alla gestione di tutte le partecipazioni azionarie statali.

1950 – Il "miracolo economico"
Si apre per l'Italia un decennio di grandi trasformazioni, caratterizzate da una massiccia ristrutturazione del mondo del lavoro e dall'introduzione di numerose tecnologie. L'Italia si industrializza, i tassi di reddito e gli investimenti aumentano, l'inflazione si abbassa. Si realizza il miracolo economico.

1954-55 – L'era della televisione
Si inaugura il 3 gennaio ‘54 il servizio televisivo italiano della Rai che, nel primo anno, registra 24 mila abbonati. In tv sono annunciati grandi eventi, come la morte di De Gasperi, il ritorno di Trieste sotto la sovranità italiana, la conquista del K2 da parte di Compagnoni, l'uscita del film "La strada" di Fellini.

1933-1955

1933
Il trasferimento dei titoli

A settantaquattro anni Luigi Lavazza formalizza con il "patto di famiglia" la cessione di tutte le azioni della società ai figli, che da tempo collaborano attivamente alla gestione dell'azienda.

 

1936
Il ritiro di Luigi Lavazza

È l’anno che segna il ritiro a Murisengo del fondatore della Lavazza. Luigi ritiene di aver fatto la sua parte ed esprime il bisogno di ritirarsi a vita privata, specialmente dopo aver assistito di persona in Brasile alla distruzione di milioni di sacchi di caffè, al fine di mantenere elevati i prezzi, schiacciati da una produzione esorbitante rispetto alla domanda. Dalla casa di Murisengo Luigi continuerà comunque a seguire la sua impresa offrendo consigli ai figli nei momenti più difficili.

 

1939
La guerra si avvicina
   
Con l'avvicinarsi dell'entrata in guerra dell'Italia (10 giugno 1940), Mussolini ordina il blocco delle importazioni di caffè. "Bisogna tenere duro e andare avanti come si può" sono le parole di Luigi Lavazza. L'azienda si ristruttura ma non interrompe l’attività. Giuseppe è alla guida dell’azienda, Mario si allontana per tentare un'iniziativa autonoma, Pericle va in guerra come ufficiale medico.

 

1945-46
I fratelli Lavazza insieme per la ricostruzione

Terminata la guerra, Mario si dedica alle attività amministrative, Giuseppe alle attività commerciali, Pericle si occupa di impiantistica e di prodotti. Mario, Giuseppe e Pericle, di nuovo insieme, ricostruiscono lo stabile di corso Giulio Cesare, danneggiato dalle bombe: l'azienda viene riavviata. I tempi sono durissimi, diventa necessario ricucire i rapporti con fornitori, dipendenti, banche. Il commercio è poi reso difficoltoso dai numerosi vincoli imposti alle importazioni. Nonostante le grandi difficoltà, i tre fratelli sono concordi su un obiettivo: la specializzazione dell'azienda. Pochi, dunque, i prodotti su cui puntare: caffè, olio, sapone. Nel 1946 l'aerostudio Borghi di Milano disegna il primo logo di Lavazza. E' la nascita della politica di marca.

 

1947
La rete di vendita si amplia

L'introduzione sul mercato dei primi sacchetti di caffè tostato con il logo Lavazza ben in evidenza, rappresenta un passo importante per avviare politiche moderne di commercializzazione. La rete di vendita viene ampliata fino a espandersi fuori dall'area provinciale. Ci si sforza di penetrare nel canale dei pubblici esercizi e dei bar.

 

1948
La crescita

È l’anno del boom della domanda di caffè (più di 400.000 quintali). Lavazza progredisce rapidamente e, fiduciosa, raddoppia il proprio capitale. Le risorse servono a finanziare la crescita delle attività. L'anno seguente infatti a Milano apre la prima filiale Lavazza, la Sadar.

 

1949
Muore Luigi Lavazza

Il 16 agosto la Lavazza perde il suo fondatore: Luigi Lavazza si spegne a ottantanove anni.

 

1950
La prima campagna di comunicazione

"Lavazza Paradiso in tazza" è il primo claim pubblicitario dell'azienda utilizzato su stampa e radio. La tv non è ancora presente in Italia. Intanto il gruppo diversifica la sua gamma e crea l'antenato dell'attuale "Qualità Oro".

 

1955
Una nuova sede

La quantità di caffè tostato venduto è di 28 mila quintali. Nello stesso anno Lavazza compra a Torino lo stabile di Corso Novara 59, dove ancora oggi si trovano gli uffici direzionali e la sede sociale. Le regioni dell'Italia settentrionale sono attraversate dalle vetture sulle cui fiancate campeggia il logo rosso e nero di Lavazza.

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