1977
In un periodo di crisi economica, anche il mercato italiano del caffè subisce una contrazione. Per mantenere salda la propria quota di mercato, Lavazza punta ad una comunicazione che consolidi il marchio. Tuttavia qualcosa sta cambiando nel mondo italiano dei media. La televisione, ormai a colori e sempre più potente e capillare, rinuncia a Carosello.
Lavazza e Armando Testa scelgono così una formula pubblicitaria che mantenga una struttura narrativa forte e che si basi sull’uso di un testimonial. Fino al '93 un attore italiano molto popolare personificherà il caffè Lavazza: Nino Manfredi.
Manfredi è un personaggio popolare, amato per il suo garbo e per i buoni sentimenti. La campagna Manfredi segnerà i tempi e sarà utilizzata per tutte le linee di prodotti, al fine di concentrare l'attenzione sul marchio Lavazza. Due gli slogan principali, diventati così famosi da entrare nel linguaggio comune: "Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?"; "Caffè Lavazza, più lo mandi giù e più ti tira su!". La comunicazione è legata alle motivazioni di consumo del caffè: piacere e bontà. Lo spot TV è supportato da stampa, radio e cinema.