Se il design nasce con l’uomo, il disegno industriale nasce con l’industria e rappresenta l'interfaccia tra la domanda della società e l'offerta dei produttori.
Nel corso del tempo il concetto, l'approccio e gli strumenti dell'industrial design hanno trovato applicazione nei vari settori industriali e produttivi.
Attraverso la ricerca, l'innovazione e lo sviluppo, l’ industrial design interviene nella progettazione di prodotti, servizi, comunicazione visiva, imballaggio, architettura d'interni e progettazione ambientale e garantisce funzionalità, valore sociale e significato culturale ai beni e ai servizi distribuiti sul mercato.
Questo processo, parte dalle primissime fasi di esplorazione e generazione di un'idea nota come "concept design" e si svolge fino alla definizione finale di un prodotto e alla sua collocazione sul mercato.
L'obiettivo per Lavazza, è creare una forte immagine di brand.
Anche per Lavazza il primo oggetto riconducibile all’idea di desing industriale viene alla luce dopo che Luigi Lavazza, nel 1922, acquista un vero macchinario industriale: la tostatrice elettrica con combustione a gas Eureka.
L’aumento della produzione rende necessarie la distribuzione e il confezionamento. A questo scopo, nel 1925 viene progettato il primo pacchetto di caffè tostato, realizzato con un innovativo materiale cartaceo a tenuta oleosa detto ‘pergamin’ che mantiene aroma e freschezza per alcuni giorni.
Oggi le grandi bobine del foglio a doppio strato con il loro fondo Oro e Rosso rappresentano oggetti di design e testimoniano la dimensione industriale di Lavazza che macina oltre un milione e mezzo di confezioni al giorno.
Non a caso il fotografo Jean Baptiste Mondino per il suo calendario del 2003 utilizza il foglio Lavazza Oro per confezionare un abito ‘gorgeus’, mirabilmente indossato da una modella di colore.
Con Lavazza è nato un sistema produttivo e logistico, condiviso da tutti gli stabilimenti e gestito da Mokapak, in cui il confezionamento de caffè è curato nei minimi particolari.
Il processo di produzione è complesso e questo ha obbligato gli stabilimenti a realizzare, per la movimentazione dei semilavorati, dei prodotti finiti e degli imballaggi, un fitto intreccio di sistemi automatici di movimentazione, convogliatori pneumatici, nastri trasportatori aerei, elevatori, discensori, rulliere. Nonostante il lavoro di sviluppo sia stato impegnativo, Lavazza è riuscita a raggiungere una grande libertà di azione che facilita il processo di imballaggio e confezionamento.




