L’estetica e il design sono da
sempre passioni che accompagnano Lavazza, presente anche quest’a nno, dal 16 al 21 aprile 2008,
alla più grande esposizione mondiale del mobile e dell'interior design.
Bellezza, sostenibilità, equità sociale: Lavazza collaborerà con Interni al progetto Green
Energy Design, una mostra dedicata al design Eco-sostenibile ed Eco-compatibile.
Nel giardino dell’Università Statale di Milano verranno realizzate delle installazioni
create da designers di fama internazionale e l’isola Relax di Lavazza è stata disegnata dai
designers giapponesi Setsu e Shinobu ITO.
All’interno di quest’area sarà possibile sfogliare l’handbook Lavazza Design Family, curato
dal critico del design Virginio Briatore, sorseggiando una tazza di caffè Lavazza in totale relax.
L’estetica e il design sono da sempre passioni che accompagnano Lavazza, elementi dai quali
traspare il desiderio di sperimentare ogni disciplina artistica.
Grafica, fotografia, illustrazione, pubblicità, editoria, televisione, product design,
interior design, food design, web, architettura: per ognuno di questi linguaggi Lavazza ha saputo
trovare nel tempo interpreti e segni di forte valenza espressiva.
Da fotografi di fama mondiale come Jean-Baptiste Mondino o Helmut Newton o ancora Elliot
Erwitt, a “mostri sacri” della creatività italiana come Armando Testa, Marco Zanuso e Pininfarina,
fino a chef geniali come Ferran Adrià, e poliedrici architetti quali Karim Azzabi, Claudio Caramel,
Matteo Thun e altri ancora, Lavazza ha sempre optato per scelte creative di valore.
Lavazza Design Family ripercorre le tappe di queste scelte, attraverso le quali l’azienda
torinese ha contribuito alla storia del costume italiano, diventando parte della quotidianità per
milioni di persone e lasciando un proprio segno anche nel campo del design.
Lavazza ha dimostrato che tutto nella vita è design, e deve essere fruibile anche
esteticamente: da un pacchetto di caffè ad una macchina per espresso, dalle tazzine all’espresso
stesso, e persino al logo che la rappresenta nel mondo, con quella “A” che si erge alta fra le
altre lettere, segno di un nuovo movimento e stile.



